Diritto e Vaccinazione

Come combattere la discriminazione tramite semplici azioni legali

L’Articolo 3-Bis

In questo articolo desidero chiarire a fondo l’Art. 3-bis della 119 (Decreto “Lorenzin”) vista la sua importanza per quanto riguarda l’iscrizione a scuola e per la successiva serena continuazione del percorso di istruzione di tuo figlio o figlia.

Se vi chiedete il motivo della scelta di questa immagine, è semplicemente in quanto si applica da quest’anno la procedura semplificata, possibile grazie all’istituzione dell'”anagrafe vaccinale” informatizzata, disposta dal Decreto stesso.

L’articolo si applica a partire da quest’anno (anno scolastico 2019/2020) e sarà quello finale a cui ci si riferirà fino a quando la legge non verrà modificata o abrogata.

Ecco il testo di legge:

1. A decorrere dall’anno scolastico 2019/2020 nonche’ dall’inizio del calendario dei servizi educativi per l’infanzia e dei corsi per i
centri di formazione professionale regionale 2019/2020, i dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie sono tenuti a trasmettere alle aziende sanitarie locali territorialmente competenti, entro il 10 marzo, l’elenco degli iscritti per l’anno scolastico o per il calendario successivi di eta’ compresa tra zero e sedici anni e minori stranieri non accompagnati.

2. Le aziende sanitarie locali territorialmente competenti provvedono a restituire, entro il 10 giugno, gli elenchi di cui al comma 1, completandoli con l’indicazione dei soggetti che risultano non in regola con gli obblighi vaccinali, che non ricadono nelle condizioni di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3, e che non abbiano presentato formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale competente.

3. Nei dieci giorni successivi all’acquisizione degli elenchi di cui al comma 2, i dirigenti delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie invitano i genitori esercenti la responsabilita’ genitoriale, i tutori o i soggetti affidatari dei minori indicati nei suddetti elenchi a depositare, entro il 10 luglio, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse, in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3, o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente.

4. Entro il 20 luglio i dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie trasmettono la documentazione di cui al comma 3 pervenuta, ovvero ne comunicano l’eventuale mancato deposito, alla azienda sanitaria locale che, qualora la medesima o altra azienda sanitaria non si sia gia’ attivata in ordine alla violazione del medesimo obbligo vaccinale, provvede agli adempimenti di competenza e, ricorrendone i presupposti, a quello di cui all’articolo 1, comma 4.

5. Per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la mancata presentazione della documentazione di cui al comma 3 nei termini previsti comporta la decadenza dall’iscrizione. Per gli altri gradi di istruzione e per i centri di formazione professionale regionale, la mancata presentazione della documentazione di cui al comma 3 nei termini previsti non determina la decadenza dall’iscrizione ne’ impedisce la partecipazione agli esami. )).

In base a questo, siamo davanti ad un bivio:

1. Mandare subito, al momento dell’iscrizione, la richiesta formale di appuntamento di vaccinazione, IN TEORIA l’ASL dovrebbe rimandare entro il 10 giugno gli elenchi segnando il nostro nominativo come IN REGOLA.

2. Aspettare la richiesta dal 10 al 20 giugno, da parte dei dirigenti scolastici, di fornire la documentazione, E SOLO ALLORA prenotare l’appuntamento.

Da notare che la richiesta può anche essere notificata prima del 20 giugno se l’ASL trasmette prima di questo termine gli elenchi alla scuola, in base alla legge, l’importante è che sia entro dieci giorni dalla ricezione degli elenchi inviati dall’ASL.

Cosa fare è a questo punto una scelta personale, il mio consiglio è di mandare la richiesta di appuntamento entro il 20 luglio, E SOLAMENTE SE I DIRIGENTI SCOLASTICI INVIANO LA RICHIESTA NEL PERIODO STABILITO.

Si può facilmente verificare se la tempistica è stata rispettata richiedendo gli elenchi restituiti dall’ASL, dai quali verranno rimossi i dati sensibili degli altri iscritti. Infatti possiamo sempre avere accesso a qualsiasi documentazione che ci riguarda, in base alla normativa sulla privacy.

Questo consiglio nasce dal fatto che mi è già successo che nonostante avessi presentato la richiesta di appuntamento, l’ASL abbia rimandato gli elenchi alla scuola segnandomi come “non in regola”. Meglio non rischiare.

QUALSIASI altra azione da parte della segreteria, dirigente scolastico, maestre ecc. al di fuori della richiesta notificata formalmente della documentazione prevista da questo articolo di legge nei tempi previsti, È UN ABUSO ILLEGALE, ed in quanto tale va immediatamente diffidato e, subito o in caso di persistenza dell’atteggiamento, riportato alle autorità, inclusa segnalazione (gratuita) al garante della privacy.

Tutto il resto della procedura, diffida, esposto, appuntamento all’ASL, richiesta di informazioni ecc. rimane completamente valida!

Spero che questo possa chiarire! Buona fortuna e, come sempre, sono a disposizione per qualsiasi domanda, che potete lasciare anche nei commenti.

2 Comments

  1. Vorrei essere certa di aver capito bene.
    La scuola di mia figlia ha già inviato, entro il 10 marzo, l’elenco degli iscritti e l’asl ha già risposto segnalando gli inadempienti. Mia figlia, fascia 0 – 6, è stata segnalata come no vax, non avendo fatto nessun vaccino. Sono stata invitata a non portarla più a scuola ma io, fino a quando non mi arriva notifica ufficiale del provvedimento, sto continuando a portarla. E’ questione di giorni e mi arriverà la raccomandata a casa.
    Leggendo quest’articolo, mi sembra di aver capito che ho tempo di presentare formale richiesta di vaccinazione all’asl entro il 20 luglio. Significa che mia figlia, sino ad allora, può continuare a frequentare la scuola? Per me sarebbe la situazione ideale perché avrei tutto il tempo di studiare l’iter da seguire per ritardare tutto, come da te descritto.
    Grazie

    • Mattia

      23/03/2019 at 21:18

      Ciao Claudia!
      Penso di averti risposto nei dettagli via mail.
      Aggiungo qui comunque che penso che per questo anno la tua scuola non stia usando questo articolo di legge, ma l’Art. 3. È dal prossimo anno scolastico che sarà applicato il 3-bis universalmente, sempre che ci sarà ancora questa legge, a meno che nella tua regione non ci siano state disposizioni diverse (di solito perché l’anagrafe vaccinale è già completa).

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