Diritto e Vaccinazione

Come combattere la discriminazione tramite semplici azioni legali

Diffida

La diffida è uno strumento legale che penso sia molto utile per chiunque da conoscere!

Per definizione è un avvertimento che si da ad una persona per cui se farà o continuerà a fare una determinata cosa o terrà o continuerà a tenere un determinato atteggiamento, o non farà una determinata cosa, si provvederà per vie legali, sia esso un esposto alla Procura della Repubblica (di base si inoltra una lamentela così che la Procura indaghi sulla cosa e provveda a verificare se effettivamente ci sono dei crimini perseguibili) o ad una querela vera e propria.

La diffida contiene anche tutte le norme che stanno venendo violate dalla persona che ne è oggetto ed è debitamente notificata, come spiegato in precedenza.

Quali sono i pregi della diffida?

  1. È gratuita;
  2. È fai-da-te;
  3. Ottiene molto spesso il risultato voluto se scritta nel modo corretto;
  4. Rende inequivocabile che la persona o l’ente coinvolti sono direttamente responsabili ed a conoscenza della normativa che potrebbero violare procedendo nel loro atteggiamento ed azioni (la legge non ammette ignoranza ma la cosa può aiutare in giudizio);
  5. Qualora la persona o l’ente oggetto della diffida non la rispettasse, non si è tenuti a norma di legge ad intraprendere nessuna azione legale se non lo si volesse fere, il che la rende ancora potenzialmente più economica.

Ma quando dovremmo mandare una diffida nel caso della questione vaccinazioni? Perché potrebbe servirci a raggiungere il nostro scopo, ovvero che il nostro caro bambino o bambina continui col suo percorso educativo nonostante il decreto Lorenzin?

QUANDO USARE LA DIFFIDA

Per mia esperienza la cosa da fare è inviare la diffida ALL’INIZIO DEL PERCORSO EDUCATIVO, il prima possibile. Questo ha diversi vantaggi, innanzitutto, solitamente se mandata subito le persone o gli enti non rispondono immediatamente perché non vi conoscono bene e dunque cadono nel cosiddetto silenzio assenso (di base si dimostrano d’accordo con quanto da voi scritto non ribattendolo entro trenta giorni, rendendo palese che sono completamente d’accordo con quanto da voi espresso). In secondo luogo le persone con cui avrete a che fare capiranno immediatamente che non state scherzando, che avete bene in mente i vostri diritti e che siete assolutamente determinati a farli rispettare.

A CHI MANDARE LA DIFFIDA

La diffida va mandata a tutti i soggetti che potrebber avere a che fare con voi, nel nostro caso:

  1. L’istituto scolastico, nella figura specifica del dirigente, che ne detiene solitamente la rappresentanza legale;
  2. L’ufficio comunale che si occupa dell’istruzione, nella figura del dirigente o ufficiale incaricato (nella mia città, Verona, c’è proprio un ufficio addetto ad i servizi dell’infanzia). Tutte le scuole comunali fanno capo a loro, quindi, se si sceglie di mandare il proprio figlio in un asilo nido o materna comunali o “parificati”, va assolutamente mandata anche a questo ufficio, si scoprirà in effetti che sono solitamente loro a decidere quando e come decidere per la sospensione o meno del proprio bambino;
  3. L’ASL competente, incluso il medico vaccinatore incaricato in persona;
  4. Al sindaco, come dirigente amministrativo e massima carica comunale sia a livello medico che di istruzione.

Da notare che è sempre meglio fare un po’ di ricerca e reperire chi sono queste persone. Dietro agli enti ci sono sempre persone specifiche ed intestarla con nomi e cognomi ottiene un effetto più diretto.

Questi sono i soggetti più importanti, a mio avviso, e quelli con cui (a parte il sindaco), si avrà maggiormente a che fare.

COSA DEVE CONTENERE LA DIFFIDA

La diffida deve contenere tutta la normativa che si potrebbe violare decidendo di discriminare proprio figlio o figlia in qualsiasi modo, ivi incluso l’allontanamento dalla scuola ed una chiara intimazione di non effettuare nessuno di tutti questi commenti. Questa può essere trovata all’interno di questo sito nelle varie sezioni e post.

SOMMARIO

Con queste semplici indicazioni, sono sicuro che ti risulterà davvero semplice creare una diffida veramente efficace che puoi utilizzare per raggiungere il tuo scopo, aggirare il decreto Lorenzin e riuscire a far andare tuo figlio a scuola.

Se hai bisogno di un modello precompilato non esitare a contattarmi, ti aiuterò volentieri.

Se hai qualsiasi domanda o commento, non esitare ad inserirla nei campi sottostanti!

2 Comments

  1. Salve Mattia, io sto studiando il modo di continuare a mandare il mio figlio all’asilo nido. Ho già rimandato tre volte l’appuntamento con l’ASL e non so quanto ancora potra funzionare. Vaccinarlo non se ne parla proprio. Volevo porti qualche domanda:
    – Queste procedure che descrivi si dovranno ripetere ogni anno scolastico?
    – Cosa hai ottenuto con questo procedimento esattamente? E’una strategia per prendere tempo o si riesce a risolvere definitivamente la situazione?
    – Inviare la diffida a tutte quelle persone non alzerà un polverone? Non vorrei creare più danni che benefici, l’ASL non si sia mai accorta che mio figlio non era vaccinato fino a quando non l’ho iscritto all’asilo nido. Solo dopo è arrivata la lettera d’invito di fare le vaccinazioni.
    Facendo tutti i passaggi consigliati ma senza la diffida si riesce comunque ad ottenere qualcosa?
    – Se l’ASL non mi risponde e non invia la documentazione richiesta prima del appuntamento cosa faccio? Ci vado lo stesso? Senza il bambino, ovviamente? Io sono una madre single e tutto questo un po’ mi mette l’ansia, anche il fatto di dover affrontare il tutto da sola ma per il mio figlio sono pronta a farlo.

    • Mattia

      28/10/2018 at 21:00

      Ciao Halina!

      Grazie per esserti presa il tempo di leggere questo articolo, è veramente fantastico per me che qualcuno si stia prendendo la briga di imparare di più su questo soggetto.

      Cerco di rispondere ad ogni tua domanda:

      – Queste procedure che descrivi si dovranno ripetere ogni anno scolastico?

      Non necessariamente, la diffida la mandi solo il primo anno e evenutalmente se passi dal nido alla materna, se cambia l’istituto. L’appuntamento di vaccinazione potresti doverlo riprendere ogni anno (almeno, quest’anno ne ho preso un secondo);

      – Cosa hai ottenuto con questo procedimento esattamente? E’una strategia per prendere tempo o si riesce a risolvere definitivamente la situazione?

      Finora (28/10/2018) ho ottenuto che mio figlio, per il secondo anno, sta ancora andando felicemente a scuola, le maestre ed il Comune hanno capito (almeno spero) i miei diritti e soprattutto quelli di mio figlio, tutelati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e per ora ho un nuovo appuntamento all’ULSS più avanti. Non so se si risolve definitivamente o no, sicuramente, in teoria, si possono fare i cinque anni prima di arrivare alle elementari.

      Dico in teoria perché mio figlio è al secondo anno di nido e non posso darti una certezza assoluta del funzionamento del metodo finché non l’ho sperimentato fino in fondo, ma a livello giuridico fa senso e anche per gli altri genitori che lo stanno usando fa senso e stanno ottenendo risultati positivi con esso. Qualora si riveli sbagliato sono pronto ad oscurare il sito e ritirare il libro, ma per ora questo non mi sembra ssolutamente essere il caso, anzi, mi sembra uno dei metodi migliori in giro.

      – Inviare la diffida a tutte quelle persone non alzerà un polverone? Non vorrei creare più danni che benefici, l’ASL non si sia mai accorta che mio figlio non era vaccinato fino a quando non l’ho iscritto all’asilo nido. Solo dopo è arrivata la lettera d’invito di fare le vaccinazioni.

      Pensa che “tutte queste persone” sono alla fine poche! La diffida originale prevedeva decine e decine di istituzioni! L’ho ridotta all’osso ma queste persone DEVONO ESSERE RESE CONSAPEVOLI che tu HAI e CONOSCI i tuoi diritti e che se procedono ad un’esclusione si macchiano di un grave delitto e di una GRAVE violazione dei diritti umani.

      Con una diffida debitamente notificata hai in tasca un modo infallibile per dimostrare il dolo della loro azione, ed in sede di giudizio futuro potrebbe tornarti particolarmente utile.

      Altri genitori non hanno voluto mandare la diffida per il tuo stesso motivo e finora la procedura sta funzionando lo stesso, ovviamente spetta a te decidere cosa fare! 🙂

      – Se l’ASL non mi risponde e non invia la documentazione richiesta prima del appuntamento cosa faccio? Ci vado lo stesso? Senza il bambino, ovviamente? Io sono una madre single e tutto questo un po’ mi mette l’ansia, anche il fatto di dover affrontare il tutto da sola ma per il mio figlio sono pronta a farlo.

      Come spiegato nell’articolo relativo al “Colloquio all’ASL – Cosa Fare e Come Comportarsi”, bisogna assolutamente andare al colloquio, senza bambino! So che può mettere in ansia, ma alla fine bisogna solo notificargli il plico, farsi dare una ricevuta e registrare quando ti dicono che si rifiutano di darti le informazioni. Capisco che è spiacevole, ma a mio avviso è necessario, perché se non ti presenti sei automaticamente inadempiente, e se sei inadempiente sono fatti tuoi e ricevi tutte le penalità previste dalla 119. L’unico modo per andare avanti è dimostrare che l’ASL non ottempera ai suoi diveri sanciti dalla Convenzione di Oviedo e non vuole cederti le informazioni richieste, questo blocca l’iter di sospensione, come da ordinanza del TAR di Brescia.

      Ho cercato di rispondere a tutto, complimenti per la tua decisione di non vaccinare se non sei convinta, è una scelta molto coraggiosa di questi tempi!

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