Il colloquio all’ASL è spesso la parte più terrificante per la maggior parte dei genitori. La domanda sorge subito spontanea: “Cosa devo fare?”.

La prima cosa da sapere è che si incorrerà in sanzioni solamente se si dichiarerà esplicitamente il rifiuto di vaccinare, quindi bisogna essere assolutamente sicuri di mantenere sempre un atteggiamento neutro, anzi favorevole alla vaccinazione.

LA REGOLA D’ORO – COSA NON FARE

Il modo giusto di procedere, come abbiamo visto nel post sulla Convenzione di Oviedo, è di NON FIRMARE NULLA. Cercheranno di farvi firmare generalmente tre tipi di documenti:

  • Un modulo di consenso informato alla vaccinazione;
  • Un modulo di dissenso informato;
  • Un modulo in cui dichiarate di aver partecipato ad un colloquio informativo.

In ognuno di questi tre casi, se andrete a firmare la carta, vi siete giocati la partita e siete passibili di sanzioni e discriminazioni connesse.

Nel primo caso, il modulo di consenso informato, avete firmato che siete pronti a vaccinare e, anche se potete decidere di togliere il consenso in qualsiasi momento, sarà davvero molto più difficile, ma non impossibile, documentare che vi servono ulteriori informazioni;

Nel secondo caso avete chiaramente certificato che, nonostante tutte le possibili informazioni, non volete procedere al trattamento, vi siete aperti la strada a ricevere tutte le possibili sanzioni amministrative e, per come è la legge in questo momento, rischiate enormemente di puntare dritti all’esclusione di vostro figlio o figlia da nidi e materne, se nella fascia 0-6;

Nel terzo caso avete firmato che avete sostenuto un colloquio informativo, si presume dunque che siate ben informati ora sul soggetto, e se non procedete dunque all’intervento significa che avete deciso di non vaccinare, incorrendo come negli altri due casi in tutte le possibili sanzioni.

LA MIA STRATEGIA

La mia strategia, sviluppata prendendo ampi spunti dal sito Internet popolounico.org, ma migliorata per renderla più comoda, efficace ed adatta alla situazione attuale, è quella di richiedere al medico vaccinatore dell’ASL TUTTE le possibili informazioni riguardo a quali sono i vaccini che mio figlio avrebbe dovuto ricevere, inclusi gli effetti collaterali, quali esami avrebbe dovuto fare per assicurarsi della sicurezza dell’intervento, quali componenti pericolose potrebbero esserci all’interno dei vaccini e molte, molte altre informazioni. Questo viene fatto tramite un modulo chiamato “Dichiarazione di Garanzia del Medico”.

Questo modulo è disponibile sul loro sito Internet gratuitamente.

La cosa che più mi piace di questa strategia è che si lascia che L’ASL compili il modulo e dia tutte le informazioni, il che ovviamente è impossibile!

Nel mio caso addirittura il medico mi ha tirato fuori una sua circolare per cui poteva dedicarmi un massimo di dieci minuti in base alle politiche che deve seguire per il suo ufficio.

Per quanto sia impossibile, a livello giuridico e di diritto internazionale questo medico deve darvi tutte le informazioni necessarie affinché voi vi sentiate sicuri al 100% di sapere tutto quello che c’è da sapere sull’intervento.

L’unico possibile difetto di questa tattica è che se effettivamente il medico vi compilasse tutti i campi previsti e lo firmasse, sareste tenuti a procedere all’intervento o dimostrarvi effettivamente contrari, ma onestamente è praticamente impossibile che accada, persino io con una tale mole di garanzie procederei alla vaccinazione di mio figlio!

NOTIFICARE IL DOCUMENTO

Parte di importanza vitale in questo procedimento è che questo modulo venga appropriatamente notificato.

Io personalmente suggerisco di effettuare una doppia consegna del documento per sicurezza: anticipandolo via PEC ed il giorno stesso quando lo si consegna al medico vaccinatore con una notifica a mano, anch’essa spiegata nell’articolo citato nel paragrafo precedente.

Questa parte è importantissima, se non si notifica il documento infatti non ha nessun valore legale ed a seguito del colloquio non avrete modo di dimostrare che il medico si è rifiutato di cedervi le informazioni richieste.

COME DOCUMENTARE COSA SUCCEDE DURANTE IL COLLOQUIO

Mantenendo il massimo della privacy per l’interlocutore, l’interezza del colloquio va assolutamente registrata, questo è molto importante, come ampiamente riconosciuto da praticamente ogni associazione che si occupa di obiezione attiva alla vaccinazione obbligatoria.

Così facendo si potrà documentare con assoluta ed incontestabile certezza che voi avete provato in tutti i modi a richiedere maggiori informazioni e vi siete davvero prodigati per poter procedere alla vaccinazione, ma il medico si è rifiutato di darvi le informazioni a cui voi avete totale diritto.

Come spiegato in precedenza infatti, sia a livello di Decreto stesso, sia a livello di diritto internazionale, voi avete il diritto di ricevere tutte le informazioni necessarie sul soggetto.

L’ATTEGGIAMENTO VINCENTE

Penso che l’atteggiamento vincente da tenere in questo colloquio sia di mantenere la massima calma, dimostrarsi assolutamente cooperativi alla vaccinazione, ma richiedere tutte le informazioni richieste sul modulo di garanzia del medico. Su QUESTO, bisogna essere intransigenti.

Non serve aiutare il medico a compilarlo, mettete solo i dati anagrafici del vostro piccolo e lasciate che si sbrighi lui la compilazione di tutte le pagine del modulo. Di solito non ci proverà neanche e vi manderà via sgarbatamente.

COSA FARE DOPO IL COLLOQUIO CON L’ASL

Una volta terminato il colloquio ed aver accuratamente archiviato il file audio o video e la ricevuta del modulo debitamente notificato, avrete un’arma potentissima a vostra disposizione.

Infatti ora, se mai vi servisse, NON ACCELERATE I TEMPI, non serve a niente, quando vi viene richiesto dal dirigente scolastico o dal funzionario comunale incaricato dell’istruzione in nidi e materne, o addirittura davanti al Giudice di Pace se avete ricevuto una multa, potete esporre quanto è successo e che voi volevate veramente vaccinare vostro figlio, ma il medico si è evidentemente rifiutato di cedervi le informazioni necessarie. Questo, come deliberato in un’ordinanza di rilievo dal Tribunale Amministrativo sospende l’iter di sospensione (scusate il gioco di parole ma si dice così) di vostro figlio o figlia dalla scuola.

SOMMARIO

Se tenete a mente queste semplici informazioni, sarà davvero molto semplice uscire indenni dal colloquio con l’ASL, anzi, si uscirà con un’arma in più, una chiave che aprirà la porta all’istruzione di vostro figlio o figlia, in barba alla discriminazione.

Nei prossimi post vedremo come utilizzare queste informazioni e documentazione per aiutarci nel gestire i rapporti con il dirigente scolastico o con l’ufficio comunale preposto all’istruzione nei settori di asili nido e materne.

Spero veramente che questio materiale possa esservi di aiuto. Avete domande? Non esitate a lasciarle nei commenti.

Se hai qualsiasi domanda o commento, non esitare ad inserirla nei campi sottostanti, sarò lieto di aiutarti al meglio delle mie capacità.